
MILANO – Nel concerto fuori abbonamento della Società del Quartetto di Milano, realizzato con il contributo di ITSRIGHT e in programma martedì 5 maggio, la Sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano ospiterà il progetto FS: in viaggio, protagonisti Paolo Fresu (tromba, flicorno, effetti) e Giovanni Sollima (violoncello), due instancabili esploratori che hanno fatto della curiosità il proprio motore creativo. Partendo dalla Sardegna e dalla Sicilia, le rispettive terre natali, i due artisti intraprenderanno un itinerario che attraverserà i binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle tradizioni etniche, abbattendo ogni barriera di genere, in dialogo continuo tra improvvisazione e scrittura, jazz e musica colta.
Il violoncello di Sollima – strumento che nelle sue mani ha suonato nel deserto, sott’acqua e persino nel ghiaccio – si fonderà con la tromba e il flicorno di Fresu, la cui voce strumentale è da decenni una delle più ascoltate del jazz europeo. Autentico virtuoso del violoncello, Giovanni Sollima è un musicista e compositore fuori dal comune: suonare per lui non è un fine, ma un mezzo per comunicare con il mondo. Si esprime attraverso una musica unica nel suo genere, dai ritmi mediterranei e con una vena melodica tipicamente italiana, ma che allo stesso tempo riesce a tenere assieme epoche e generi differenti, dal barocco al metal. Al suo fianco, la tromba di Paolo Fresu unisce la liricità del jazz mediterraneo con l’eleganza della tradizione classica e l’espressività della world music. Insieme, i due musicisti raccoglieranno scambi, idee e frammenti di mondo, offrendo al pubblico un’esperienza d’ascolto totale. Un incontro tra due “onnivori” dell’arte che, tra effetti digitali e legni di liuteria, ci ricordano che la musica è l’unica lingua capace di viaggiare ovunque, senza bisogno di passaporto.
«Incontrare Giovanni Sollima e condividere la musica con lui è un privilegio – dichiara Paolo Fresu – Muovendoci da due isole diverse, ridisegniamo il perimetro del pianeta attraverso l’afflato improvvisativo che viaggia sui binari del jazz e del barocco, del contemporaneo e delle etnie del mondo. I nostri sono suoni acustici ed elettronici che dialogano, raccogliendo scambi e idee. Due isole e un solo Mediterraneo che le accoglie. Due anime e molteplici suoni a rappresentarne le diversità».
Gli fa eco Giovanni Sollima: «L’aspetto più divertente, oltre che eccitante, è non avere idea di cosa suonare. In effetti è ciò che ci diciamo ogni volta, io e Paolo. Almeno inizialmente. In realtà è come riempire lo zaino di idee, appunti, tracce, temi, minuscoli congegni da sviluppare, fogli bianchi, immagini da tenere a mente. E poi partire. Improvvisazione, ma non solo. Di certo, i suoni evocano le nostre diversissime isole. È istinto: Paolo con la sua ascetica e magnifica Sardegna, io con la mia stratificata e contorta Sicilia. Non so dire di più, ma voglio tranquillizzarvi: durante il concerto annunceremo i brani, qualunque essi siano!».
Inizio live ore 20.30, ingresso da 42 a 55 euro.