
MILANO – La 38a edizione del Festival di Villa Arconati prosegue nel suo viaggio alla ricerca delle musiche possibili, cercando di allargare la visione ad altre arti nobili dentro quello scrigno di cultura, storia e vita che da sempre è Villa Arconati a Castellazzo di Bollate, la “piccola Versailles lombarda” alle porte di Milano. Per il 2026, il percorso artistico prevede tante strade: dalla contaminazione gitana al solismo totale di un pianoforte magico, per passare al canto puro o alla rarefazione di una tromba jazz – quella di Paolo Fresu – in omaggio al genio di David Bowie, l’uomo che cadde sulla terra. Ma nel festival ci sono anche spazi per il teatro di racconto e frontiera (Stefano Massini) e per il documentario musicale, per ricordare e raccontare uno dei più geniali musicisti del secolo scorso (Pino Daniele). E poi, come tradizione, festa finale con suoni da un altro continente, per salutare l’estate che arriva davvero.
L’inaugurazione è prevista giovedì 2 luglio, quando sul palco del festival salirà una band che è una vera e propria leggenda della musica: i Gipsy Kings by Diego Baliardo. Visionario e forza trainante del gruppo, Diego ha anche contribuito a promuovere la cultura gitana in tutto il mondo. La loro avventura iniziò nel 1978, quando nientemeno che Brigitte Bardot, la residente più famosa di Saint-Tropez, li invitò a ‘incendiare’ di energia una festa privata. Seguirono numerosi inviti sull’effervescente Costa Azzurra, che portarono rapidamente il gruppo alla notorietà internazionale. Da allora pezzi come “Bamboleo”, “Djobi Djoba” e “Baila Me”, hanno portato la loro versione del flamenco in tutto il mondo, facendo ballare e commuovere milioni di persone. Da non dimenticare le versioni speciali di brani famosissimi come “Hotel California” degli Eagles e “Nel blu dipinto di blu” del nostro eterno Domenico Modugno.
Dopo i live di Giovanni Allevi (venerdì 3 luglio) e Arisa (7 luglio), riflettori puntati, mercoledì 8 luglio, su Paolo Fresu e sul progetto “Heroes. Omaggio a David Bowie”, dedicato alle meraviglie musicali del Duca Bianco ripensate in chiave jazz e non solo. Sul palco, insieme al trombettista sardo, si esibiranno John De Leo (voce), Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian Meyer (batteria): in scaletta una trentina di pezzi immortali di David Bowie, tra i quali ife on Mars, This Is Not America, Warszawa e When I Live My Dreams. Ogni membro della band ha dato il proprio contributo negli arrangiamenti, conferendo maggiore varietà e dinamicità al progetto.
Tra gli altri appuntamenti del festival da segnalare, domenica 12 luglio, il concerto all’alba (alle ore 6) del cantautore Pacifico e lunedì 13 maggio, in collaborazione con il Club Tenco, la proiezione del lungometraggio “Pino Daniele. Nero a metà”, docufilm di Stefano Senardi e Marco Spagnoli, dedicato ai primi anni di carriera del cantautore napolteano. Ad arricchire la serata il minilive di Chiarè (Chiara Ianniciello), giovane talento d’autore che partecipa al documentario suonando un brano di Pino Daniele nei titoli di coda. Chiarè, contrabbassista capace di scrivere brani jazz d’autore, si esibirà in duo con Myriam Spagnoli al pianoforte.
La chiusura del festival è prevista per mercoledì 15 luglio, quando sul palco si rinnoverà un’altra piccola tradizione della rassegna, il legame con la musica brasiliana. Tutto questo grazie ad un doppio appuntamento: i Gilsons e i Selton. I Gilsons sono un trio composto da José, Francisco e João Gil, che incorpora elementi di pop, rock, samba, reggae e ritmi bahiani, rendendo omaggio anche alla classica Musica Popolare Brasiliana del padre e nonno Gilberto Gil. I Selton, invece, sono il ponte ideale fra Brasile e Milano, tutto in chiave gioiosamente Indie. Milanesi d’adozione, i Selton portano una formula live che si preannuncia come una vera e propria festa, caratterizzata da un’energia travolgente e da un set unico, incentrato su una doppia batteria posizionata al centro della scena, circondata dai cinque musicisti.
Maggiori info: https://festivalarconati.com