Dal 23 ottobre al 9 novembre il festival Jazzmi invade di musica Milano (e non solo)

MILANO – Dopo l’anteprima di lunedì scorso agli Arcimboldi di Milano di Diana Krall, che ha regalato al suo pubblico una serata all’insegna dell’eleganza e della raffinatezza, è tutto pronto per la decima edizione di JAZZMI, il festival internazionale di Milano, che festeggia questo importante traguardo con un ricco e articolato calendario di eventi, in programma dal 23 ottobre al 9 novembre: oltre duecento concerti in agenda con artisti di grande rilievo, tanti progetti originali, collaborazioni inedite, graditi ritorni e numerose novità. Tra i big spiccano i nomi di Abdullah Ibrahim, Dave Holland, Kokoroko, Theo Cocker, Chris Tile, Richard Bona, Amaro Feritas, The Headhunters, Gonzalo Rubalcaba & Hamilton De Holanda, Avishai Cohen, Richard Galliano, Paolo Fresu, i Calibro 35, Shabaka e Anouar Brahem, solo per citarne alcuni.
Come sempre, il cuore pulsante del festival sarà il Triennale Milano Teatro, con una programmazione che attraversa culture, generi e geografie sonore. Il palcoscenico diventa luogo di ascolto e incontro tra mondi musicali distanti, a partire dalla vocalità arcaica e profonda degli Huun-Huur-Tu (1 novembre, ore 21), custodi della tradizione armonica tuvana fino alle raffinate trame mediorientali de L’Antidote (6 novembre, ore 20): un trio d’eccezione composto dal percussionista iraniano Bijan Chemirani, dal pianista libanese Rami Khalifé e dal violoncellista albanese Redi Hasa.
Con Abdullah Ibrahim (8 novembre, ore 20 e 22), leggendario pianista sudafricano, la storia del jazz assume una dimensione spirituale: con il suo trio restituirà un’esperienza sonora sospesa tra passato e futuro. A interpretare con forza l’urgenza emotiva del presente sarà Amaro Freitas (2 novembre, ore 17), voce del jazz brasiliano, il cui piano solo disegna paesaggi sonori interiori tra spiritualità e tensione poetica. Non mancherà un tocco energico con The Headhunters, la storica formazione nata dalla mente di Herbie Hancock negli anni ’70, pionieri del jazz-funk più innovativo (2 novembre, ore 21).
Daniele Sepe con il suo progetto Galactic Syndicate ci condurrà in un viaggio narrativo tra dialetti, folklore, jazz e libertà, in un Sud che incontra il mondo senza confini (4 novembre, ore 21), mentre lo storico fisarmonicista Gianni Coscia (26 ottobre, ore 18) presenterà dal vivo La Violetera, un percorso cronologico che ripercorre tappe fondamentali della sua vita artistica.
Il trio britannico nu-jazz Mammal Hands (5 novembre, ore 21) proporrà un set contemplativo, dove il minimalismo si carica di lirismo e profondità collettiva. A seguire il contrabbassista Avishai Cohen (7 novembre, ore 20 e 22) sarà accompagnato da un trio d’eccezione per una performance ad alto tasso emotivo, tra slanci melodici e virtuosismo. La storica Artchipel Orchestra (9 novembre, ore 16) presenterà in anteprima assoluta un omaggio al celebre pianista olandese Misha Mengelberg. A chiudere il ciclo sarà il mandolinista e cantautore americano Chris Thile (9 novembre, ore 19), che porterà sul palco una performance sospesa tra folk, jazz e musica classica americana.
Tanti gli appuntamenti imperdibili anche al Blue Note, che aprirà le sue porte alla straordinaria Sydney Ellis, interprete capace di attraversare con autenticità il blues, il gospel e il soul jazz (24 ottobre, ore 20.30 e 23). Grande ritorno quello del leggendario chitarrista americano Mike Stern (28 ottobre, ore 20.30 e 22.30), accompagnato dalla sua band d’eccezione per un live che unisce virtuosismi di altissimo livello. Spicca la carismatica presenza di Dee Dee Bridgewater con il suo quartetto (5 novembre, ore 20.30 e 22.30), tra le voci più iconiche del jazz vocale mondiale, il talento poliedrico del bassista Richard Bona con il suo Asante Trio (30 e 31 ottobre, ore 20.30 e 22.30), e la collaborazione inedita tra Gonzalo Rubalcaba e Hamilton de Holanda, in un concerto che intreccia il pianismo cubano con la brillantezza del mandolino brasiliano (9 novembre, ore 20.30 e 22.30). Grande attesa anche per il ritorno sul palco di David Murray (1 novembre, ore 20.30 e 23), tra i principali innovatori del sax tenore, con il suo quartetto, e per la performance del contrabbassista Dave Holland, che si presenterà con un trio d’eccezione al fianco di Jaleel Shawe Nasheet Waits, in una formazione di grande impatto emotivo e tecnico (2 novembre, ore 20.30 e 22.30). Ancora: il sassofonista Walter Smith III in compagnia di un entusiasmante quartetto composto dal pianista Danny Grissett, dal bassista Orlando Le Fleming e dal batterista Jeff Ballard darà forma a una serata dedicata al jazz contemporaneo basato su melodie fluide e composizioni con slanci improvvisativi (23 ottobre, ore 20.30 e 22.30).
Spazio anche a progetti più contemporanei come Jazzanova Live feat. Wayne Snow, collettivo berlinese noto per la sua capacità di fondere jazz, elettronica e groove urbano (8 novembre, ore 20.30 e 23), e al Pete Roth Trio con un ospite d’eccezione: Bill Bruford, storico batterista progressive, qui in una nuova veste tra jazz, sperimentazione e interplay sonoro (7 novembre, ore 20.30 e 22.30). Infine, Theo Croker, trombettista e compositore che sta ridefinendo i confini del jazz contemporaneo, darà forma a un’esperienza immersiva tra jazz, hip-hop e soul cosmico (4 novembre, ore 20.30 e 22.30).
Un’altra prestigiosa location del festival è il Conservatorio G. Verdi di Milano, che accoglierà due momenti di grande fascino: l’oud poetico e le atmosfere mediterranee di Anouar Brahem Quartet (26 ottobre, ore 20) e la ricerca spirituale e sonora del visionario Shabaka Hutchings, protagonista della nuova scena jazz contemporanea (9 novembre, ore 21).
Al Teatro Dal Verme si terrà il concerto di Quintorigo&John De Leo (27 ottobre, ore 21): un grande ritorno sulle scene con un progetto che intreccia musica, gesto teatrale e sperimentazione vocale, dando forma a un’esperienza densa e drammaturgica. Il Teatro Lirico Giorgio Gaber farà da cassa da risonanza per uno progetti dal respiro europeo: Paolo Fresu, Richard Galliano e Jan Lundgren intrecciano le loro radici italiane, francesi e svedesi in un dialogo sonoro che fonde jazz, musica popolare e lirismo mediterraneo, raccontando l’anima del continente (2 novembre, ore 21).
Anche Volvo Studio Milano è un polo importante del festival con quattro appuntamenti in agenda: si parte venerdì 24 ottobre con Kairos Tour, il progetto speciale di Simona Molinari che attraversa le sue canzoni e la sua musica. Sabato 25 ottobre salirà sul palco Eda Diaz con la sua inconfondibile tradizione latina e il suo “tocco francese colombiano”. Venerdì 7 novembre il suono inconfondibile del contrabbasso di Amy Gadiaga farà risuonare Volvo Studio di arte e libertà creativa, con un occhio sempre rivolto al jazz più tradizionale. Infine, sabato 8 novembre, spazio al celebre sassofonista newyorkese Sam Greenfield, compositore e polistrumentista, che presenterà il suo ultimo album “Worst of Sam Greenfield” insieme ai suoi successi più grandi.
Impossibile citare tutti gli eventi di JAZZMI tra talk, mostre, incontri con i musicisti, masterclass, presentazioni di libri, jam session e i tanti live organizzati da locali, music club, luoghi d’arte e di cultura della città e del suo hinterland: ricordiamo che l’Armani Silos ospita “The Body Of Jazz”, una rassegna cinematografica in cui il jazz è protagonista (dal 22 ottobre al 7 novembre) con strepitose colonne sonore.
Tutte le info sulla decima edizione qui: Jazzmi.it

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