Fino al 20 giugno è tempo di CremonaJazz con Magoni, Bosso, Tandoi e Bollani

Continuerà fino al 20 giugno il festival CremonaJazz, giunto quest’anno alla decima edizione. Dopo le esibizioni del trio di Al Di Meola e di Ana Carla Maza, il terzo appuntamento della nuova stagione all’auditorium Giovanni Arvedi è in programma mercoledì 28 maggio con la cantante Petra Magoni e l’Arkè String Quartet, protagonisti di uno spettacolo in cui la musica distorcerà e capovolgerà la realtà: un concerto che passa dalle avanguardie alla beat generation fino ai giorni nostri, scandagliando musiche e testi che hanno sovvertito gli schemi e cambiato le anime, facendoci guardare il mondo da una prospettiva diversa.
Giovedì 5 giugno sarà la volta del trombettista Fabrizio Bosso, nome di punta della scena jazz italiana, che presenterà About Ten, il progetto con cui rileggerà, grazie agli arrangiamenti del maestro Paolo Silvestri, i grandi maestri del genere come Ellington e Gillespie, in alternanza a brani originali. L’inconfondibile suono della tromba di Bosso, la sinergia e l’interplay del suo quartetto (completato da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Jacopo Ferrazza al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria) uniti agli arrangiamenti, eleganti e pieni di swing, di Silvestri per l’ensemble di fati, daranno vita a una musica raffinata, vivace, imprevedibile, ricca di colori e nuove sonorità. Sul palco ci saranno anche altri sei musicisti: i trombettisti Andrea Priola e Stefano Bergamaschi, il trombonista Didier Yon e i sassofonisti Lorenzo Simoni, Sophia Tomelleri e Andrea Iurianello.
La settimana successiva, martedì 10 giugno, riflettori puntati su un altro trio, quello guidato dalla pianista e cantante Francesca Tandoi (nella foto), con Matheus Nicolaiewsky al contrabbasso e Sander Smeets alla batteria. Pianista virtuosa, vocalist elegante e ottima compositrice, Francesca Tandoi ha collaborato con artisti di fama internazionale e negli ultimi anni è stata la formula del trio ad esserle più congeniale, permettendole una libertà espressiva ad ampio raggio in cui mantiene ben saldo il legame con la tradizione jazzistica ma con la mente proiettata verso il futuro.
Infine, per l’atto conclusivo di CremonaJazz, un gradito ritorno, quello di Stefano Bollani (venerdì 20 giugno). Artefice lo scorso anno di un concerto al fulmicotone con il Danish Trio, Bollani tornerà all’auditorium Arvedi in versione piano solo. Com’è noto, i suoi live, a seconda dall’estro del momento, spaziano fra i generi e le epoche più diverse, dalla classica al jazz, dal pop ai ritmi sudamericani, da Poulenc a Lucio Dalla passando per Frank Zappa, in un gioco musicale in cui le parole d’ordine sono improvvisazione e creatività.

Maggiori info online: https: cremonajazz.it
Biglietti: posto unico 35 euro, studenti 12 euro.
Prevendita: presso la biglietteria del Museo del Violino e su Vivaticket.

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